giovedì 10 agosto 2006

koimeterion

Che sensazioni particolari. E' stata una giornata incredibilmente atipica quella che ho passato in campagna con la mia amica del cuore.
Mi sono stupita io per prima di me stessa e del mio piangere a dirotto. Non volevo che succedesse, ma ormai la diga era crollata e mi rendevo comunque perfettamente conto che piangevo per il dolore che provava lei; non so cosa avrei fatto per poterglielo evitare, ma contro la morte non si può fare niente, solo sorriderle [appunto!].

11 commenti:

Claudia ha detto...

solo pensarla come un momento della vita.

rodocrosite ha detto...

Le cose terribili sono due: per chi muore non sapere cosa c'è dopo e questo normalmente fa una gran paura, e per chi resta il fatto di non vedersi più. Anche se resta il ricordo. Secondo me non basta.

Claudia ha detto...

dopo c'è la fine della sofferenza fisica, almeno.

rodocrosite ha detto...

Sì, è vero e questo può essere una consolazione anche per chi resta.

artemisia ha detto...

@Rodo: Quel tuo pianto per me è stato un grande aiuto perchè il poterti consolare ha alleviato il mio dolore. Dicesi COMpassione.
Grazie anche di questo.

Marco non ha mai avuto paura di morire, ma non voleva più soffrire. Ora so che è in pace.

@Claudia: giusto, è un momento della vita, senza il quale la vita non avrebbe senso.

Astralla ha detto...

Ogni tanto serve, piangere a dirotto ed abbassare un pò il livello della diga :)
un abbraccio a colori!

rodocrosite ha detto...

Grazie Astralla, benvenuta.
Hai ragione: le dighe troppo piene sono pericolosissime!

Fabio Artigiani ha detto...

E quanto avrà riempito, quel tuo sorriso, quel vuoto lasciato dall'acqua della diga che via via fluiva a valle!
Un saluto.

Fabio

rodocrosite ha detto...

Grazie Fabio,spero davvero sia servito. Ciao!!

zefirina ha detto...

la morte delle persone a cui vuoi bene è difficile da digerire, sapere che non potrai più abbracciarli, non potrai più vederli, si è vero resterà il ricordo, ma non basta a te e probabilmente nemmeno a loro che sanno di doversene andare e poi ti fa scattare dei meccanismi strani io per tanto tempo ho provato rabbia nei confronti di mio marito, peggio che se mi avesse abbondonato, ci ho messo del tempo, tanto tempo per riuscire a "perdonarlo", assurdo vero? mi sono letta tutti i libri che ho trovato su distacchi, lutti e quant'altro, sapere che quello che provi tu e comune ad altri aiuta non sentirti un'aliena

rodocrosite ha detto...

Ciao Zefirina, benvenuta.
Ti capisco perfettamente...