giovedì 2 aprile 2009

Transizione

Mah, non so, mi prende raramente, ma stavolta c'è questo senso di insoddisfazione, e non mi lascia. So bene da dove viene: dal reparto dove lavoro, dalla condizione di precarietà, da questo strano periodo di interregno, dalla meschinità di alcune persone; e so anche che in condizioni normali appena esco mi lascio alle spalle tutto quello che c'è là. Ma ora no. E le cose sembrano ancora più grandi e incombenti. Pensieri che non se ne vanno, anzi, mi sorprendo a intavolare dialoghi e immaginare scene che vorrei fossero e che poi invece non faccio accadere. Tensione. Si parla veramente solo con quelle di cui ci si fida e sono poche. Un'atmosfera inquinata, torbida.
Finirà, ovvio, ma intanto ci devo convivere e diventa più difficile anche il contatto con la devastazione della malattia. Sembra tutto più brutto. Incomprensibile. Pazzesco.

14 commenti:

artemisia ha detto...

Bè, io non so immaginarmi in un ambiente simile. Ne morirei.
Il mio consiglio è il seguente: lascia il lavoro. Mettiti a fare qualcosa che ti piaccia e ti dia soddisfazione. Crea tu il tuo ambiente.Ne avresti la possibilità e lo sai.

giardigno65 ha detto...

Istante
Istante,
ti chiudo nel pugno
farfalla fremente
strappata al volo dell’essere.
Istante
non puoi nè vivere
nè morire
se non nel sogno.
Istante,
non lasciarmi sul palmo
la tua polvere iridata
che tolga
alla trasparenza delle ali
la forza di riprendere il cammino.


Di incoraggiamento

Artemisia ha detto...

Coraggio!
Un caro saluto,
Artemisia
(Message in the bottle)

zefirina ha detto...

mi spiace, capisco che lavorare così sia angosciante, forse ha ragione arte, lascia il lavoro e mettiti a fare qualcosaltro, sono certa che tu ce la puoi fare

rodocrosite ha detto...

@Arte e Zefi: no, il mio lavoro mi piace un sacco, è solo un perioduccio e spero davvero sia limitato a un mese o poco più. Casomai cambierei paese ;) Una mia amica dottoressa è a Parigi per sei mesi e mi ha detto che là basta presentarsi con la fotocopia del diploma e il curriculum, e ti assumono! Uguale qui, eh?

@Arte-Kappa: Ciao! Grazie per l'incoraggiamento. Mi farebbe bene una bella girata a piedi nel bosco. Ci stai?

@Giardigno65: mi è piaciuta la poesia che hai scritto, è una bella immagine la farfalla che riprende a volare.
L'incoraggiamento è servito. Grazie!

sileno ha detto...

So bene cosa significa andare al lavoro con apprensione, ma a volte in poco tempo le situazioni si capovolgono.
Non posso darti consigli, ma un sincero augurio per un futuro più sereno e una bella passeggiata nella natura con S.Kappa può servire a dissolvere qualche nube.
Un abbraccio
Sileno

lophelia ha detto...

ahi, mi dispiace...spero sia temporaneo, e se non lo è troverai senz'altro una via d'uscita, non ti ci vedo a farti intrappolare.
a presto

rodocrosite ha detto...

Grazie Sileno e Lophelia, per fortuna ora è un periodo di "alto", in attesa del "basso"
;)

sileno ha detto...

Sperando che qualche ombra si sia dissipata, ti faccio dei sentiti auguri di buona Pasqua.
Un abbraccio
Sileno

rodocrosite ha detto...

Davvero grazie, Sileno!

desaparecida ha detto...

un baciotto mia cara...tieni duro,eh? :)

rodocrosite ha detto...

Ciao Desa, che bello ritrovarti! Sì, ce la farò!!

Adynaton86 ha detto...

Non so se il momento è passato, invero spero proprio di sì; ma qualora queste sensazioni di instabilità dovessero ancora seguirti come ombre, almeno ti sarà di consolazione sapere che condividiamo equilibri precari, voglia di mandare tutti a quel paese, desiderio di una stabilità che è più incerta della pioggia d'aprile. Ma intanto, che altro si può fare se non... aspettare?
Ti abbraccio
Ady

rodocrosite ha detto...

Ciao Ady, grazie per le tue parole. Il perioduccio dovrebbe essere a fine, o almeno la parte peggiore. Si starà a vedere, in ogni caso se ne uscirà.