lunedì 16 gennaio 2006

In bici

Pedalavo tranquilla, la mente immersa in qualche pensiero vacuo, l'attenzione alla strada ridotta perché tanto alle 6,30 di mattina circola poca gente. Il buio e il freddo dell'inverno non mi hanno mai dato fastidio, ma devo dire che in quel momento avrei preferito fosse giorno fatto.
Non è successo niente di grave a ripensarci: uno in motorino mi ha sorpassata, si è fermato sul ciglio della strada e poi mentre gli passavo davanti ha sussurrato qualcosa. Ho proseguito senza farci caso più di tanto, la prima volta. Ma la cosa si è ripetuta e ho notato che i sussurri erano in realtà frasi sconce. Allora ho cominciato a preoccuparmi. Il tipo ha continuato a seguirmi, sorpassarmi e poi fermarsi. L'ho seminato solo dentro il perimetro dell'ospedale che per chi non lo conosce può essere un vero labirinto. Ma sono arrivata in reparto con la faccia piuttosto tesa.
Niente di grave, OK, ma solo il fatto che uno si senta in diritto di importunare chi gli pare, certo ovviamente una donna, approfittando del buio, ecco, la reputo una totale mancanza di rispetto, peggio, un oltraggio, una sopraffazione, una vigliaccheria.
E in fin dei conti non ha fatto niente.

12 commenti:

Roberta ha detto...

ti capisco.e' successo anche a me e nn al mattino presto ma nella folla di una stazione ferroviaria cosi' come nell'orto botanico dell'universita' in pieno giorno.mi ha dato tanto fastidio e' vero.ma quello che mi dette piu' fastidio fu il commento di una cara amica (quindi una femmina) che disse:ma te li trovi tutti tu i tipi cosi'?come se fosse dipeso da me aver attirato le frasi sconce....nn c sono parole!Roberta

artemisia ha detto...

Se ci voleva l'idiota maniaco per farti scrivere un post vuol dire che anche lui aveva un ruolo nell'ordine cosmico...
A parte gli scherzacci: potrei citarti tanti episodi simili capitati a me. Il peggiore fu una volta che uno in un ascensore quasi mi saltò addosso. Ma i più sono subdoli commentatori o viscidoni che si aggirano specialmente sulle spiagge (anche in Grecia, erano italiani!)

Pensate allora a quelle che vengono violentate, a cosa devono affrontare oltre a quella cosa orribile: la polizia, il tribunale, le accuse di avere provocato...accuse che vengono a volte anche da donne...

rodocrosite ha detto...

Sì, praticamente becche e bastonate.
Certo che viene la voglia di girare con un coltellaccio in tasca. Tanto certa gente capisce solo se gli parli la sua lingua.
Mi chiedo se arriveremo mai a raggiungere una situazione di rispetto reciproco a livello planetario.
No. Non credo che noi lo vedremo.

artemisia ha detto...

Certo il coltellaccio in tasca non è che contribuisca, anche a livello planetario...
Però capisco lo sfogo.

rodocrosite ha detto...

Comunque mi sto rendendo conto che un sacco di donne sono state importunate o peggio. Noi siamo già tre e poi scommetto che a chiedere sai quante ne saltano fuori! Che fare?

artemisia ha detto...

L'unica cosa da fare è farsi rispettare, perchè come dici tu, chi fa queste cose ci manca di rispetto. Bisogna educare i figli al rispetto, non c'è altro da fare. E difendersi, non accettare, denunciare, ribellarsi. Non ci sono soluzioni magiche, c'è solo da rimboccarsi le maniche.

Roberta ha detto...

e far capire alle persone che anche cn le parole si puo' mancare di rispetto. molti direbbero:vabbe', in fondo nn ti ha fatto niente di grave. senza rendersi conto che violare verbalmente la liberta' di una persona,donna o uomo,e' gia' una forma di violenza.come sempre c'e' bisogno di educazione, formazione al rispetto.una montagna molto alta!

SI-FA-SI ha detto...

Penso sia successo un po' a tutte noi sfortunatamente, giovani, vecchie, belle e brutte..E' proprio l'ormone in subbuglio aggiunto ad una totale mancanza di rispetto a provocare queste tristezze..Che poi il complimento discreto, col sorriso, mandato in una frazione di secondo in un colpo di vento, fa anche piacere..Di soliti i fiorentini per esempio nn sono cosi'"estroversi"; ma quando ti dicono un bonario "belloccia" e poi via verso altre mete, ha il sapore soltanto di un inoffensivo complimento senza altra aggiunte.
Ma quello che descrivi te Rodocrosite, e' proprio molestia bella e cattiva, mi sarei assolutamente "cacata in mano" (scusate il bad language ladies..:-))
E' andata bene, c'e's empre da tenere gli occhi troppo aperti, ed e' davvero sfiancante...

SI

artemisia ha detto...

Non fraintendetemi: il complimento fa sempre piacere, chi lo nega mente.
È l'oscenità, l'offesa, la minaccia che fa paura.

rodocrosite ha detto...

Il fatto è che noi non lo faremmo mai. Ora ci sarà sicuramente qualche uomo che dirà -E rieccola con "noi siamo meglio"-. Non siamo meglio, forse, ma siamo di certo diverse. Più portate alla gentilezza e alla sensibilità, altra cosa su cui veniamo prese in giro da chi la sensibilità non riesce proprio a concepirla.
Vorrei sapere che avranno di così speciale gli uomini per piacerci così tanto!

artemisia ha detto...

Su questo potrei dire molte cose, ma l'argomento ci porterebbe troppo lontano...:)

rodocrosite ha detto...

Non fare la disfattista.